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Presentato alla sua prima apparizione in Italia come «cane mostro», il dogo argentino è riuscito in pochi anni a conquistarsi uno stuolo di appassionati sempre più numerosi ed entusiasti. Eppure non tutti sanno ancora chi è veramente. Come molti cani un po’ fuori dal comune, anche lui deve infatti subire l’impatto del mito e delle leggende metropolitane. È un cacciatore o un cane da utilità? È un segugio o un molosso? È un cane equilibrato e affidabile o un potenziale pericolo? A queste domande risponde in modo esauriente un allevatore che lavora da molti anni con questa razza, in un gradevole viaggio tra storia, morfologia, carattere e lavoro, raccontando il dogo in tutte le sue sfumature e chiamando in causa – con interessanti interviste – molti altri esperti: dallo storico allevatore italiano al creador argentino, dal conduttore che gareggia in prove di utilità al veterinario specializzato, fino alla signora che non voleva un cane, che se proprio doveva prendere un cane l’avrebbe voluto piccolo... e che oggi è felice proprietaria di un dogo da compagnia, amico e difensore incorruttibile dei suoi bambini. Una lettura a trecentosessanta gradi, capace di offrire vere risposte e di togliere ogni dubbio a chi si avvicina per la prima volta a questa razza venuta da lontano ed entrata prepotentemente nell’immaginazione e nel cuore degli italiani.
L’autoreNato a Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) nel 1958, Serafino Bueti è stato uno dei primi appassionati italiani di dogo argentino, diventandone allevatore con l’affisso «Dei Falchi Bianchi». Al suo fianco lavora da sempre la moglie Chiara, anche lei grande cultrice della razza. I suoi soggetti si distinguono per l’ottimo equilibrio caratteriale, unito alla grande tipicità: ad Amsterdam 2002 un cane «dei Falchi Bianchi» ha raggiunto il prestigioso titolo di campione del mondo di bellezza. Vive a Colle Val d’Elsa (Siena).