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Il riccio Tutto, ma proprio tutto, sul riccio, simpatico e poco conosciuto mammifero, che vive ai margini delle nostre città se non, in molti casi, assai vicino alle nostre abitazioni: evoluzione e distribuzione, crescita e malattie, comportamenti, curiosità, anatomia, e molto altro.Il libro spiega, in modo semplice e comprensibile, il corretto atteggiamento da tenere e le tecniche necessarie da utilizzare qualora ci fosse bisogno di soccorrere un riccio in difficoltà e soddisfa tutte le curiosità e il desiderio di conoscenze che ci avvicinano a lui, al suo mondo, alle sue abitudini e alle sue necessità, in un contesto come quello attuale che, causa l'urbanizzazione e le monocolture, lo vede sempre più penalizzato e a rischio di sopravvivenza, nonostante rappresenti un eccezionale ''antiparassitario e insetticida'' naturale.Il testo è corredato da molte illustrazioni ed è arricchito, in chiusura, da una ricchissima bibliografia.Vedere un riccio nel proprio giardino è sicuramente un piacere, un' emozione.La principale funzione di questo libro è quella di approfondire la sua conoscenza, di dare le giuste informazioni e suggerire piccoli accorgimenti utili per sapere accogliere anche i ricci in difficoltà, assicurando loro le prime cure necessarie con l'unico obiettivo di riabilitarli alla vita selvatica.Fondamentale, per chi ha cura dei ricci, è avere come priorità assoluta il loro benessere fisico, nel pieno rispetto della loro vita e della loro libertà.Il riccio, pur essendo a tutti gli effetti un animale selvatico, non destinato quindi ad essere addomesticato, è un mammifero notturno, che si affeziona facilmente a chi si prende cura di lui.L'agricoltura moderna lo ha allontanato dai suoi spazi vitali, costituiti da prati fioriti, da alberi da frutta, cespugli autoctoni (biancospino, sambuco, prugnolo, ligustro, ...), preziosi per molte forme di vita, quali coleotteri, bruchi, lumache, cibo prediletto dal riccio.Ecco perch? sarebbe opportuno lasciare un' angolo del nostro giardino, incolto, questo permetterebbe all' animale di trovare rifugio tra le foglie, nei cespugli, sotto cumuli di legna dove, indisturbato, potrebbe partorire, curare i piccoli e riposare durante il giorno.Possiamo affermare che la sopravvivenza del riccio dipende sempre più dall' uomo.Le campagne odierne, con le loro monocolture, non offrono un' alimentazione adeguata, così che il riccio, in cerca di cibo, si è spostato sempre più verso centro abitati.Ciò lo costringe ad attraversare strade, grandi aree coperte da asfalto, giardini con reti metalliche, nelle quali può mortalmente impigliarsi.